Una pausa di riflessione prima del lungo viaggio

Si, prendiamoci una pausa per fare un breve riepilogo di questa personale esperienza che ho deciso di  raccontarti.

“La pausa è diventata un po’ più lunga del previsto, son cose che succedono a chi lavora😄”

18 ottobre 2020

Breve riepilogo delle puntate precedenti

Sovrappeso, vita sedentaria, cattive abitudini, un’ alimentazione disordinata.

Un improvviso malore, e vengo portato in ospedale.

Più o meno il primo capitolo della mia storia podistica inizia così, e prosegue con il proposito  di dare una svolta alla mia vita.

Fortunatamente non è niente di grave, ma questo evento fa scattare in me qualcosa che mi motiverà a rivedere  molte delle brutte abitudini che facevano parte della mia vita. 

Sia chiaro che, ad oggi non è che poi sia più tanto attento, ma sicuramente ho un’altra consapevolezza rispetto a qualche anno addietro.

Queste brutte abitudini, erano talmente consolidate, che ritenevo fosse impossibile venirne fuori, ma dopo questo brutto episodio impegnarmi a migliorare il mio stile di vita è diventato una priorità!

Dovevo fare qualcosa!

I Primi Passi

Obiettivo da Raggiungere: Praticare più attività fisica e perdere peso

Sono riuscito a correre e terminare una Mezza Maratona, ho perso 20 kg, le mie frequenti tendiniti che mi avevano avvelenato l’esistenza degli ultimi due anni, sono solo un brutto ricordo. 

Tutto questo grazie alla corsa? 

Se vuoi una risposta medico- scientifica ti rispondo che non lo so, ma se vuoi che ti dica come la  penso: sinceramente , ti dico sì.

La corsa mi ha aiutato a guarire.

“ sono molto convinto che certe motivazioni vadano trovate dentro noi stessi, non ti appoggiare a nessuno, ognuno di noi ha una strada da seguire che quasi mai coincide con la tua”

Devi sapere che questo viaggio di: “Rinascita” non l’ho  iniziato da solo, in principio eravamo in tre: Io, il mio amico Roberto Leo e la Sara, la mia compagna.

Seguivamo una tabella d’allenamento trovata su internet, le  prime uscite le facemmo in pieno inverno, eravamo in sovrappeso, e ci vestivamo come esploratori in Antartide. 

Cappellino di lana, felpe e pantaloni lunghi, a volte pure il giubbotto, l’abbigliamento tecnico ancora…era cosa  per podisti seri.

Correvamo e camminavamo, alternando la corsa alla camminata veloce. 

Come spesso accade quando si inizia un percorso del genere in compagnia di qualcun altro, per un motivo o per un altro, difficilmente si riesce a perseguire l’obiettivo con la stessa determinazione, e ben presto rimasi da solo. 

La prima a mollare fu la Sara, perchè? 

Perchè è notoriamente avversa a tutto ciò che ha a che fare con l’attività motoria.

Il secondo fu Roberto, vittima di una, fino ad allora sconosciuta, malattia chiamata Diplopia.

Ma dopo questo breve riassunto torniamo alla storia riprendendo da dove ci eravamo lasciati.

Preparo La Mia Prima Maratona

Siamo arrivati alla fine di aprile nel frattempo Roberto è guarito dalla Diplopia.

 E’ tornato ad allenarsi con continuità, e nel frattempo  io ho corso la mia prima Mezza Maratona.

La primavera è alle porte.

Sono diventato un insaziabile consumatore di contenuti inerenti la corsa, nello specifico: come preparare la tua prima Maratona. 

Mi piace leggere Runner’s World, una rivista specializzata sul mondo del podismo, cerco sul web qualsiasi informazione utile a preparare una Maratona, cerco la formula magica, il segreto di pulcinella, come allenarsi per una corsa efficiente, i trucchi per un allenamento vincente.

Fu proprio durante una di queste frenetiche  ricerche, che finii su di una pagina pubblicitaria presente all’interno della rivista Runner’s World.

“Consultant Training di Fulvio Massini, consulenti dello sport Firenze……… si Firenze, proprio nella mia città.”

Ma un allenatore personale non sarà un’idea troppo ambiziosa?😏😏😏 

D’altronde non me la sentivo proprio di preparare una gara come la Maratona tutto da solo; ma addirittura rivolgersi ad un allenatore mi sembrò per lo meno inizialmente, un’idea un tantino un po’ esagerata.

Telefonai al mio amico Roberto chiedendogli cosa ne pensasse di questa mia idea,  e lui naturalmente, come sempre non esitò: si Stefano, credo che sia una buona idea.

Tutto questo accadeva di lunedì, lunedì 15 aprile 2013.

Molto probabilmente vi starete chiedendo come faccio a distanza di sette anni a ricordarmi di questo particolare. 

Me lo ricordo perchè proprio quel giorno ci fu il tragico attentato alla Maratona di Boston, dove, a causa di due ordigni esplosivi, morirono tre persone e 260 furono gravemente ferite.

Quel pomeriggio, ora italiana, chiamai lo studio di Fulvio Massini.

Mi rispose una ragazza, che dopo avermi dato tutte le informazioni da me richieste, mi disse che a causa dell’attentato non sapeva quando Fulvio avrebbe potuto fare rientro in Italia, quindi per sicurezza ci fu fissato  un appuntamento per la settimana a venire.

“Boia! Questo Fulvio Massini deve essere uno importante”

Queste furono le prime parole che dissi a Roberto, aggiornandolo su cosa mi avessero detto quelli della Consultant Training.

Ok, anche per oggi mi fermo.

Al prossimo capitolo😜

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